Dal Porto Vecchio di Desenzano del Garda (65 m slm) ci si porta nell’attigua piazza Malvezzi e dal porticato s’imbocca via Annunciata prima e, salendo, via Mazzini e poi via Murachette fino alla rotatoria. Da qui ci vuole ancora poco per uscire dall’abitato di Desenzano del Garda ed entrare nel Parco del Monte Corno. Procedendo su via Rimembranze, lungo le pendici del colle sul quale si trova anche l’ospedale locale, si supera il sovrappasso della tangenziale su cui sono evidenti i segnavia bianchi e rossi del sentiero n. 801-A che indicheranno il percorso fino alla destinazione finale: l’Abbazia di Maguzzano. Lasciato l’asfalto si prosegue diritti su strada sterrata lasciando l’ospedale sulla sinistra, inoltrandosi nel Parco del Monte Corno, che comprende un’area prevalentemente agricola a ovest del centro gardesano e arriva a lago tra le località Lido e Vò. Si passa accanto ad una cascina abbandonata in prossimità di alcuni tralicci dell’alta tensione e a un successivo gruppo di case fino a tornare su strada asfaltata passando sotto un arco di mattoni. Si svolta a destra seguendo la strada fino al B&B La Casetta e al successivo incrocio si procede dritti facendo attenzione ai segnavia bianchi e rossi che conducono sulle pendici del monte Reciago (127 m slm). Si continua a sinistra sull’omonima strada che, superato l’agriturismo e alcune abitazioni sparse, giunge fino all’Abbazia di Maguzzano (115 m slm). In quest’ultimo tratto, che si svolge inizialmente nel bosco e poi tra campi coltivati, il sentiero n. 801-A coincide anche con la ciclabile Desenzano – Brescia. Prima del ritorno per lo stesso itinerario dell’andata, merita una visita l’Abbazia fondata dai benedettini nel IX secolo.