Lasciata l’auto al parcheggio all’ingresso dell’abitato, si attraversa il grazioso e ben tenuto borgo di Sasso (546 m slm) lungo la stretta via principale e, superato un antico lavatoio dove ancora è possibile incontrare persone che lavano i propri panni, ci si inoltra lungo la mulattiera seguendo le indicazioni per il monte Comer e l’Eremo di San Valentino (sentiero n. 231). Il sentiero, a tratti ripido nel fitto bosco, superata una valletta, sale fino a un belvedere sul lago, un primo punto panoramico da lasciare senza fiato. Qui una pausa è obbligatoria prima di riprendere il cammino. Poco dopo si trova verso destra il bivio per l’Eremo di San Valentino (sentiero n. 230B, 772 m slm). Si consiglia, in andata o in ritorno, una deviazione per una visita all’Eremo, luogo suggestivo e a picco sul lago, di un bianco candido aggrappato alle imponenti parti calcaree che lo sovrastano. Al bivio di cui sopra si prosegue lungo il sentiero che si snoda in un castagneto fino a una piccola piana dove si trova la deviazione per Briano e per il rifugio degli Alpini di Gargnano, da cui giungeremo nel ritorno. La salita procede tenendo la destra e il sentiero s’inerpica sul ciglio del costone, in un fitto bosco che lascia ogni tanto spazio a dei bellissimi scorci sul lago sottostante. Questo poi culminerà con la sommità del monte e dal quale si aprono meravigliosi e indimenticabili panorami sul lago. Superato un piccolo ripetitore si giunge sulla cima del Monte Comer (1279 m slm) da cui è possibile ammirare il Monte Baldo, le prealpi e gli Appennini quando la giornata è particolarmente limpida. Per il ritorno, dalla cima proseguiamo in direzione nord percorrendo i sentieri n. 231 e 232 che scendono dolcemente lungo le pendici occidentali del monte attraverso una bella faggeta fino al rifugio degli Alpini di Gargnano (1027 m slm). Da qui, giunti sulla strada asfaltata che collega la frazione di Briano, giriamo sul sentiero a sinistra (sentiero n. 231A) che dopo un tratto in discesa nel bosco si ricongiunge all’itinerario di salita, che ripercorreremo fino al punto di partenza. Qui si suggerisce di visitare la vicina chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, appollaiata sul colle a pochi passi dal paese.