All’estremità settentrionale della diga di Valvestino si raggiunge Molino di Bollone (0,0 km) dove si parcheggia vicino al ponte. I primi chilometri dell’itinerario si sviluppano sulla strada che sale in direzione di Magasa, che corre a fianco prima del torrente Toscolano e poi del Magasino. La pendenza è inizialmente moderata, poi aumenta in corrispondenza della curva a destra e del ponte che permette di scavalcare il torrente Armarolo, ma non richiede eccessivo impegno. Raggiunto il paese di Magasa (7,8 km) si continua a pedalare verso l’altopiano di Rest, passando sotto lo spuntone roccioso della Rocca Pagana. Seguono ora un paio di chilometri di salita più ripida, con un ampio panorama che si apre in direzione del Monte Tombea e del Caplone, la vetta più elevata del Garda lombardo. La salita termina presso la chiesetta degli Alpini di Rest (1211 m slm), dalla quale si ammirano i vasti prati di Rest che compongono un paesaggio di grande quiete e suggestione. Dopo avere superato il piccolo nucleo di fienili ristrutturati di Cima Rest (11,5 km) si prosegue in discesa fino a raggiungere la minuscola frazione di Cadria. La discesa prosegue lungo il sentiero n. 292 ora su fondo sterrato e poi sulla traccia di un sentiero costeggiando il torrente. Superato un vecchio cippo dell’antico confine tra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia, l’itinerario diventa per un breve tratto più selvaggio tanto da dover guadare una decina di volte il piccolo torrente (per le sue caratteristiche, questo tratto va affrontato da ciclisti esperti). Il sentiero, diventato ora n. 292, torna a diventare una facile strada sterrata in prossimità della località Droane, che prosegue fino a raggiungere il ponte della strada provinciale (22 km), sulla quale ci si immette svoltando ancora a destra per fare rientro al Molino di Bollone.